Medici per la Pace Onlus

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Dettagli Organizzazione

La MISSION si basa su quattro principi ispiratori: Solidarietà, Cooperazione, Sensibilizzazione, Denuncia. Le finalità.:

  • Promuovere i valori della solidarietà e della collaborazione tra individui, gruppi, associazioni e popolazioni
  • Sviluppare interventi di cooperazione socio-sanitaria a livello internazionale e nazionale
  • Offrire assistenza medica ed educazione sociosanitaria alle persone svantaggiate
  • Sensibilizzare alla solidarietà, all'accoglienza e all'accettazione delle diversità
  • Denunciare la negazione dei diritti, l'ingiustizia sociale e tutte le forme di discriminazione

I progetti di MpP sono sempre rivolti a favore dei più vulnerabili. Diversi i progetti realizzati a Verona oltre che in Nepal, Romania, Ecuador, India, Myanmar e Cambogia.

Medici per la Pace

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Sostegno alla Terza Età

GIOVANI DENTRO - Imparare ed insegnare ad ogni età Il progetto intende rispondere ai bisogni della popolazione anziana residente nella comunità del nostro territorio, sviluppando tre diversi tipi di attività: Stili di vita : q uesta attività ha l’obiettivo di incoraggiare un sano e adeguato stile di vita per le persone anziane e di prevenire le cadute negli over-65. Numerosi studi dimostrano che un corretto stile di vita può determinare non solo la qualità, ma anche la quantità di vita (fino al 30% in più), poiché riduce il rischio percentuale di patologie anche gravi (quali ad esempio tumori, diabete, demenza). Medici per la Pace educa all'invecchiamentoattivo fornendo alcune informazioni utili su tre aspetti principali: alimentazione, attività fisica, attività mentale. Musicoterapia : Medici per la Pace ha rilevato che un ambiente ricco di stimoli cognitivi, motori e sociali ritarda i processi di invecchiamento e favorisce quei meccanismi di neuro plasticità così determinanti nel funzionamento delle strutture cerebrali. Tra questi, la musicoterapia viene considerata un ottimo strumento per stimolare la creatività e la socializzazione . Medici per la Pace, in collaborazione con il Conservatorio di Musica ”E.F. Dall’Abaco“ di Verona, coinvolge la popolazione over 65 in laboratori di musicoterapia realizzati all'internodel Centro Servizi per Anziani “Le Betulle”, a Verona. I destinatari dell’intervento sono 40 anziani residenti, che partecipano ad un laboratorio a settimana della durata di 60 minuti. Scambio intergenerazionale : g li studenti del Liceo Statale “Scipione Maffei" di Verona vengono coinvolti nella raccolta di materiale video e/o trascritto al fine di raccogliere esperienze , sensazioni e vissuti che altrimenti rischierebbero di andare persi, preservando così la saggezza ed il patrimonio di vita degli anziani. Verrà creata una “Banca della Memoria” dove conservare storie, esperienze e racconti autobiografici con l’obiettivo di favorire uno scambio intergenerazionale tra individui, distanti dal punto di vista anagrafico, ma vicini nella condivisione degli spazi offerti dalla comunità.

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Contrasto alla povertà educativa

WE LEARN Il progetto ha l’obiettivo di ridurre la povertà educativa di minori ad elevato rischio di abbandono scolastico ed appartenenti a nuclei famigliari che vivono in condizioni di marginalità sociale e di disagio economico. Apprendere, sperimentare, scoprire le proprie capacità e sviluppare le proprie competenze è difficoltoso per i minori che vivono in condizioni familiari di povertà e marginalità. Per questo richiedono un sostegno sia nel contesto scolastico che in quello extra scolastico per prevenire forme di disagio come senso di isolamento e scarsa autostima. Al fine di rispondere a questi bisogni, il progetto intende: Facilitare l’inserimento scolastico e migliorare il livello di acquisizione di competenze di minori ad elevato rischio di abbandono scolastico senza alcuna distinzione di nazionalità, etnia, cultura, sesso e religione, riconoscendo un ruolo centrale all'istitutoscolastico come sede di attività, curriculari ed extra-curriculari, per il riscatto sociale dell’individuo; Promuovere dei percorsi educativi e di sostegno per l’apprendimento della lingua italiana per gli immigrati di prima e seconda generazione che presentano in misura maggiore problematiche in ambito educativo a causa di un gap linguistico che, se adeguatamente affrontato, può essere attenuato efficacemente; Garantire un supporto olistico alle famiglie dei minori selezionati , in quanto le condizioni di emarginazione sociale che caratterizzano i contesti famigliari hanno evidenti correlazioni con le maggiori probabilità di abbandono scolastico.

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Regala un sorriso in Nepal

HIMALAYAN DENTAL MOBILE CAMP 2020 In Nepal l’offerta sanitaria e l’accesso ai servizi sanitari, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi decenni dalla sanità pubblica, sono spesso precari, soprattutto nelle aree rurali e più remote. Inoltre le condizioni di povertà diffusa incidono gravemente sulla salute della popolazione, soprattutto infantile. Il progetto permette agli abitanti dei villaggi della valle di Tsum e dell'area circostante a Annapurna, situati a oltre 3000 metri di altitudine, di usufruire di cure odontoiatriche gratuite ed educazione in tema di igiene orale . A tal fine, un team formato da un odontoiatra, un igienista dentale e un social worker gestirà un ambulatorio odontoiatrico mobile (l’Himalayan Dental Mobile Camp), per realizzare interventi di primo livello per patologie quali carie, malattie parodontali, gengiviti e parodontiti, e di educazione all’igiene orale.

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Assistenza socio-sanitaria

FERMARE LA TUBERCOLOSI La tubercolosi è una malattia in forte diminuzione nella popolazione generale, ma con elevata prevalenza tra le persone senza fissa dimora , a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici, del difficile accesso ai servizi socio-sanitari, della promiscuità e delle scarse condizioni igieniche, che rendono queste persone maggiormente esposte alla malattia e con un possibile contagio. Il progetto si prefigge quindi di realizzare degli interventi di diagnosi precoce della TBC nei luoghi di aggregazione delle persone senza fissa dimora (come mense, dormitori, ecc.) per identificare eventuali forme aperte della malattia e diminuire i rischi di contagio, garantendo il trattamento dei soggetti risultati positivi. I soggetti che non accedono al sistema sanitario pubblico verranno aiutati nel completamento delle procedure per beneficiare dei servizi essenziali Inoltre, il progetto prevede dei momenti di formazione in ambito igenico-sanitario per aumentare la consapevolezza delle persone a rischio sulle buone pratiche da adottare per ridurre il rischio di contagio .

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