Cascina Bert - Un po' di storia
Notevoli sono le reminiscenze storiche legate a questo luogo. Alle spalle della cascina, a 500 metri di quota, s'innalza Cima Bossola protesa a sbalzo sulla Città. Qui sorgeva la Torre Bert o Belvedere del Bossola con vista ravvicinata su Torino, sulle Alpi ed in particolare sulla Val di Susa. Nel 1805, Napoleone Buonaparte, in viaggio per Milano per cingere la corona ferrea, salì su questa terrazza naturale, per studiare Torino e valutarne la posizione strategica in relazione al Piemonte e ai collegamenti con la Francia. Di lassù l'imperatore realizzò "…che la città di Torino risultava compressa e limitata dalle sue fortificazioni e decretò che esse fossero demolite…". In quella circostanza si rese conto che Torino aveva bisogno di un ponte sul Po in corrispondenza dell'attuale Piazza Vittorio e ne decise la progettazione che poi portò alla sua costruzione il 27 dicembre 1807. "La torre Bert sulla collina torinese, che per un giorno l'ebbe come prestigioso visitatore ed interessato protagonista, rimase lassù vigile sentinella per molto tempo; si ergeva ancora, vetusta e solenne, negli anni quaranta del secolo scorso. Poi fu distrutta alla fine della seconda guerra mondiale dai Tedeschi che avevano costruito nella zona i loro bunker e vi tenevano le postazioni antiaeree." In uno dei bunker trovarono sistemazione le apparecchiature radio con cui i fratelli Achille e Giovanni Battista Judica Cordiglia, dal '57 al '67, furono in grado di ricevere i segnali emessi dai primi satelliti lanciati in orbita dai russi e dagli americani. Durante quegli anni il nome di Torre Bert raggiunse una popolarità internazionale, campeggiando spesso nei titoli di testa dei quotidiani e dei telegiornali.