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Viva Taperoá

Dettagli iniziativa Viva Taperoá

Il progetto ha l'obiettivo di offrire opportunità di gioco, formazione e lavoro  lavoro a giovani e adolescenti in situazione di rischio nella città di Taperoà nel nordest del Brasile, una delle regioni più povere del paese. Nello specifico Casa do Menor intende costruire un salone polivalente che diventi un punto di riferimento per i tanti giovani presenti che vivono senza avere opportunità di aggregazione e di lavoro e che sono costretti a emigrare verso il sud del paese o di entrare nelle fila del narcotraffico. Avere uno spazio su misura per i giovani e che permetta loro di giocare, formarsi è un potente mezzo per costruire una società inclusiva e giusta.

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Un nuova cucina per il Monastero di San Biagio

In Italia, la Casa do Menor opera in favore delle persone più fragili, che vivono situazioni di vulnerabilità. Con il coinvolgimento dei propri volontari e in collaborazione con altre istituzioni del territorio, offre assistenza ai senza tetto che vivono intorno alla stazione di Cuneo. Da quest’anno l’associazione in Italia vive un momento di svolta molto importante, trasferendo la propria sede nello storico Monastero di San Biagio di Mondovì (l’edificazione risale intorno all’anno 1101). L’obiettivo del progetto è attrezzare l’area della cucina del monastero in modo da essere pienamente funzionale anche nella preparazione di pasti caldi per i bisognosi, andando a implementare le attività già avviate negli scorsi anni. Casa do Menor Italia, a Cuneo, da anni si adopera anche nel dare sostegno a coloro che si trovano per diversi motivi a dormire in strada. Le attività prevedono la distribuzione di pasti caldi e vestiti per le stagioni più fredde. In questo modo si crea l’occasione per instaurare un dialogo con chi non sa dar voce ai propri bisogni, offrendo uno spazio di ascolto alle richieste dei più vulnerabili.

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La Casa do Menor apre in Guinea Bissau

La Casa do Menor si apre alla Guinea Bissau, piccolo paese dell'Africa Occidentale, con un milione e mezzo di abitanti e classificato al 177° posto sui 188 paesi della classifica UNDP sull’Índice di Sviluppo Umano. La Casa do Menor sarà presente a Bambadinca, nella diocesi di Bafatà: un'area periferica, molto povera e senza prospettive. Nel paese il 6 0% della popolazione nazionale ha meno di 25 anni e solo il 61% hanno ricevuto un’educazione di livello basico. L' 80% dei poveri hanno un’età tra i 15 e i 35 anni. In questo contesto molto fragile, l a Casa do Menor collabora con la Caritas locale in iniziative a sostegno della formazione dei giovani e di giovani madri. Aiutaci a sostenere questa nuova missione facendo crescere la Casa do Menor nel paese africano.

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Construindo cidadania

Il progettoha l’obiettivo di ridurre la povertà educativa e le situazioni di devianza nei bambini e giovani della periferia di Rio de Janeiro . In questo momento di emergenza sanitaria è fondamentale che i bambini e i giovani non si avvicinino a situazione di illegalità, dando loro opportunità e accompagnandoli nei percorsi scolastici. “ Casa do Menor è una risposta al grido dei minori non amati. È una luce che indica una direzione ". Sono le parole di P. Renato Chiera, fondatore dell'associazione, che da 35 anni lavora nelle periferie violente del Brasile. Ad oggi, Casa do Menor ha coinvolto più di 100.000 bambini e adolescenti . Le attività del progetto sono: - sostegno per bambini a rischio di abbandono scolastico; - corsi di formazione professionale per adolescenti per dare loro un mestiere (elettricista, assistente amministrativo, barbiere, meccanico).

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