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Emozioni Fatate

Dettagli iniziativa Emozioni Fatate

EMOZIONI FATATE vuole far raggiungere a 30 bambini e ragazzi residenti in FATA una maturità personale, intesa come arricchimento di nuovi stati mentali ed emozionali per rielaborare e superare i traumi subiti interrompendo la catena di violenza generata dal loro passato, impedendo che possano reiterare in futuro i modelli appresi nel loro passato come maltrattanti o nuovamente maltrattati.

Essi sono stati allontanati dalle famiglie con Decreto del Tribunale per i Minorenni a causa di maltrattamenti, abusi e altri gravi reati, e, a causa del loro vissuto, hanno difficoltà ad esprimere le emozioni, dare loro un nome e raccontare le loro storie.

Dare un nome alle emozioni non è per nulla facile per i bambini di FATA che hanno avuto genitori che li hanno costretti a soffocarle o non hanno insegnato loro a riconoscerle. Eppure l’educazione sentimentale è fondamentale, fin dalla tenera età.

Nel laboratorio, dopo allestimento e accoglienza, si leggono fiabe a tema (rabbia, tristezza, felicità, paura, ecc)  e successivamente si propone un’attività esperienziale, facendo ricorso alle varie arti espressive, con l’utilizzo soprattutto di materiale di riciclo. L’obiettivo è insegnare al bambino a fare una distinzione delle emozioni dentro di sé e a rileggere le azioni conseguenti, oltre a riconoscere i propri impulsi e a valutare l’intensità delle emozioni stesse.

Solo in itinere vengono approfonditi il significato di parole come rabbia, felicità, tristezza, amore, dolore, attraverso piccole e brevi pratiche di Mindfullness o facendo ricorso alla modificare delle espressioni del viso per simulare il cambiamento dei sentimenti, associando le emozioni a degli esempi di vita vissuta

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PERCHE' I LORO OCCHI TORNINO A SORRIDERE

Casa di Fata accoglie h2430 bambini e ragazzi da 0 a 21 anni. Si tratta di bambini e ragazzi che provengono da situazioni familiari molto compromesse (maltrattamenti, violenze, abusi) tali per cui il Tribunale per i Minorenni ha disposto tramite decreto l'allontanamento dalle loro famiglie di origine e l'inserimento in comunità di accoglienza. Sono quindi stati accolti in Fata e inseriti nelle nostre comunità educative: una casa per 10 bambini (ambosessi) da 0 a 10 anni, una per 10 ragazzi (ambosessi) da 11 a 14 anni e una per 7 ragazze da 15 a 18 anni. Tre ragazze alloggiano invece in quello che chiamiamo "appartamento per l'autonomia" per aiutarle nel loro percorso di indipendenza quando saranno costrette a lasciare la comunità. La vita delle nostre comunità è stata stravolta e messa a rischio, come la vita di tutti, dalla pandemia di Covid19 che ci ha costretti a introdurre tutta una serie di misure di protezione dei nostri minori e degli educatori che si occupano di loro, al fine di prevenire la diffusione del virus. Oltre all'introduzione di dispositivi di protezione individuale e di meccanismi di riduzione del rischio di contagio, sono stati realizzate periodiche sanificazioni degli ambienti. I nostri minori sono stati inoltre costretti a ridurre drasticamente le uscite fuori dalla comunità (se non per la frequentazione delle scuole) e questo, insieme alla comprensibile ansia per la situazione sanitaria generale e al comune senso di impotenza, ha accresciuto le loro difficoltà emotive, relazionali, psicologiche spesso già compromesse per le difficilissime situazioni familiari di provenienza. Con questa iniziativa vorremmo concentrarci sulla protezione, innanzitutto, della salute dei nostri bambini e ragazzi attraverso la fornitura continuativa di mascherine e dispositivi di protezione individuale e attraverso tutte le misure necessarie per la riduzione del rischio di contagio come la disinfezione periodica degli ambienti. Vorremmo però poter fornire ai nostri minori anche la possibilità di avere un sostegno psicologico durante questo periodo difficile: si tratta di un'assistenza già resa necessaria per il percorso di provenienza di questi bambini e le grandi difficoltà che hanno dovuto affrontare e che ora, in questa situazione, risulta ancora più urgente e importante. Diversi studi stanno dimostrano come la situazione di pandemia mondiale stia avendo un impatto particolarmente destabilizzante sul benessere mentale di tantissimi bambini soprattutto di chi soffre già di determinate problematiche come i bambini di Fata: si è evidenziata l'insorgenza di problematiche comportamentali, sintomi di regressione, disturbi del sonno e disturbi d'ansia. Anche se, come sembra dai dati, bambini e ragazzi sono più risparmiati dal virus dal punto di vista fisico, non lo sono per quanto riguarda il loro benessere psicologico ed emotivo. Nonostante le difficoltà economiche che l'associazione sta attraversando a causa della situazione di pandemia mondiale, vorremmo poter continuare a sostenere ed aiutare i nostri bambini e ragazzi e non vederci costretti a dover interrompere le terapie psicologiche che li stanno aiutando. La nostra missione è proteggerli e aiutarli nel loro cammino, oggi più che mai.

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RISISTEMIAMO LE CAMERETTE DEI BAMBINI DI FATA

Dopo quasi dieci anni dalla nascita di Casa di Fata è necessario un bel restauro ! Perchè la casa di Fata è una casa super vissuta, super abitata, piena di voci, allegria, piedini e manine che giocano ovunque. Per fortuna ci stanno già aiutando, su molti fronti, con il rifacimento della pavimentazione e degli impianti di allarme, ma i lavori da fare sono ancora tanti e ci serve sempre l'aiuto di quante più persone. Nello specifico, ci piacerebbe sistemare le camerette , comperando nuovi armadi , nuove scrivanie e ridipingendo le pareti . E ancora avremmo bisogno di acquistare una nuova lavatrice e una nuova asciugatrice : con Il covid i lavaggi, che già erano intensi, si sono fatti frequentissimi, e anche i macchinari faticano a star dietro all'utilizzo che ogni giorno nelle comunità viene fatto. In una filosofia, come quella di FATA, dove il bello educa, è indispensabile per noi poter sistemare la casa dei nostri bambini, che non è solo un pavimento e delle mura, ma è una creazione di un ambiente sereno, dove poter stare tranquilli. Un ambiente che, purtroppo, i nostri bambini non hanno potuto sperimentare nelle loro famiglie d'origine, ma che è fondamento per una crescita sana e armoniosa. E che noi ci ripromettiamo, quotidianamente, di fargli trovare e sperimentare.

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