La Cima dell'Ancora

Dettagli iniziativa La Cima dell'Ancora

Un progetto per non dimenticare che i malati sono persone. Chi si ammala in età giovanile inizia purtroppo un percorso di isolamento e di emarginazione, che porta solo al peggioramento della malattia. L’obiettivo del progetto, creato dalla nostra Associazione d’intesa con la Caritas Roma e finanziato da Unicredit, è evitare questo isolamento, restituendo fiducia al paziente, per sostenerlo e dargli la possibilità di un recupero per quanto possibile efficace.

- LE PERSONE HANNO BISOGNO DI UN POSTO IN CUI RICONOSCERSI –  Ecco perché il progetto ha un suo centro operativo, è Casa Wanda, nel cuore di Villa Glori, una struttura di eccellenza, attrezzata con ambienti interni protetti e sicuri e dotata di spazi esterni progettati con cura per stimolare e rendere attivo il malato.

- LE PERSONE HANNO BISOGNO DI NON SENTIRSI ISOLATE – Il grande poeta John Donne scrisse “nessun uomo è un’isola”. I pazienti sono persone come noi, con gli stessi bisogni. Per questo progetto “La cima dell’ancora” prevede di reinserire i malati in una dimensione di socializzazione viva e attiva, per stimolarli cognitivamente e socialmente, favorendo il mantenimento della loro autonomia.

- LE PERSONE HANNO BISOGNO DI SENTIRSI ATTIVE – Il progetto prevede a questo scopo una serie di attività dedicate ai pazienti. Alcune al chiuso, come cucina, giochi di società e circoli di lettura; altre all’aperto, nel giardino della struttura. Lo scopo è stimolare la memoria, l’attenzione, il ragionamento e il linguaggio, favorendo la creazione di un senso di gruppo e di condivisione con gli altri partecipanti.

- LE PERSONE HANNO BISOGNO DI ESSERE SUPPORTATE – Tutte le attività che abbiamo descritto finora non avrebbero alcuna utilità terapeutica se non fossero seguite da psicologi con ampia esperienza clinica, capaci di capire le necessità dei pazienti in modo profondo e attento, seguendoli e supportandoli durante tutta la durata del progetto.

- LE PERSONE HANNO BISOGNO DI TEMPO PER SE STESSE – Questa volta non parliamo solo dei pazienti, ma anche dei loro familiari, che durante le attività avranno la possibilità di dedicare un po’ di tempo a loro stessi interrompendo, per qualche ora, il compito difficile della continua assistenza ai loro cari.

- LE PERSONE HANNO BISOGNO DI UN PUNTO DI RIFERIMENTO – Perché questo è il principale obiettivo del progetto: essere un punto di riferimento per le famiglie, creando contesti aggregativi, attraverso i gruppi di auto-aiuto, dove potersi confrontare con chi vive una situazione simile alla propria, condividendo vissuti e strategie rispetto ai problemi che si incontrano quotidianamente.

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GroUp

La forza della condivisione per affrontare la malattia di chi amiamo. Chi si trova ad affrontare l'Alzheimer di un suo caro si sente spesso isolato. Ha bisogno di informazioni e delucidazioni sulla malattia, sulla diagnosi, sulle terapie non farmacologiche, sulle varie tipologie di assistenza, ma ha anche bisogno di sentirsi meno solo, di parlare e di essere ascoltato da persone che sono vicine alla situazione e la comprendono. Per questo nascono i GroUP . Intrecciare le esperienze: conoscere altri che vivono la stessa situazione. Condividere le informazioni: incontrare esperti che conoscono il problema. Imparare a essere vicini a chi si ammala: l'obiettivo finale dei nostri incontri. La nostra Associazione ha bisogno anche di te.

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Nucleo Emergenza Sociale Alzheimer

Il N.E.S.A ., infatti,assicura un sostegno temporaneo alle famiglie che si trovano in situazioni di particolareemergenza psicologica e/o sociale.

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<p class="MsoNormal" style="line-height:19.2pt;mso-outline-level:2;vertical-align: baseline"> <span lang="IT" style="font-size:11.5pt;mso-ascii-font-family:Arial; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-hansi-font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;color:#161515;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm;mso-ansi-language:IT">UN PROGRAMMA TERAPEUTICO SPERIMENTALE PER IL RECUPERO DI CHI SI AMMALA DI DEMENZA AD INSORGENZA PRECOCE IN ETÀ GIOVANILE. <span lang="IT" style="font-size:11.5pt;font-family:Algerian;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:#161515;mso-ansi-language:IT"> <p class="MsoNormal" style="line-height:19.2pt;mso-outline-level:2;vertical-align: baseline"> <span lang="IT" style="font-size:11.5pt;mso-ascii-font-family:Arial; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-hansi-font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;color:#161515;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm;mso-ansi-language:IT;mso-bidi-font-style: italic">Un progetto per non dimenticare che i malati sono persone. Chi si ammala in età giovanile inizia purtroppo un percorso di isolamento e di emarginazione, che porta solo al peggioramento della malattia. L’obiettivo del progetto, creato dalla nostra Associazione d’intesa con la Caritas Roma e finanziato da Unicredit, è evitare questo isolamento, restituendo fiducia al paziente, per sostenerlo e dargli la possibilità di un recupero per quanto possibile efficace. <span lang="IT" style="font-size:11.5pt;mso-ascii-font-family:Arial;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-hansi-font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial; color:#161515;border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm;mso-ansi-language:IT"> · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI UN POSTO IN CUI RICONOSCERSI –Ecco perché il progetto ha un suo centro operativo, è Casa Wanda, nel cuore di Villa Glori, una struttura di eccellenza, attrezzata con ambienti interni protetti e sicuri e dotata di spazi esterni progettati con cura per stimolare e rendere attivo il malato. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI NON SENTIRSI ISOLATE –Il grande poeta John Donne scrisse “nessun uomo è un’isola”. I pazienti sono persone come noi, con gli stessi bisogni. Per questo progetto “La cima dell’ancora” prevede di reinserire i malati in una dimensione di socializzazione viva e attiva, per stimolarli cognitivamente e socialmente, favorendo il mantenimento della loro autonomia. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI SENTIRSI ATTIVE –Il progetto prevede a questo scopo una serie di attività dedicate ai pazienti. Alcune al chiuso, come cucina, giochi di società e circoli di lettura; altre all’aperto, nel giardino della struttura. Lo scopo è stimolare la memoria, l’attenzione, il ragionamento e il linguaggio, favorendo la creazione di un senso di gruppo e di condivisione con gli altri partecipanti. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DIESSERE SUPPORTATE –Tutte le attività che abbiamo descritto finora non avrebbero alcuna utilità terapeutica se non fossero seguite da psicologi con ampia esperienza clinica, capaci di capire le necessità dei pazienti in modo profondo e attento, seguendoli e supportandoli durante tutta la durata del progetto. LE PERSONE HANNO BISOGNO DI TEMPO PER SE STESSE –Questa volta non parliamo solo dei pazienti, ma anche dei loro familiari, che durante le attività avranno la possibilità di dedicare un po’ di tempo a loro stessi interrompendo, per qualche ora, il compito difficile della continua assistenza ai loro cari. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI UN PUNTO DI RIFERIMENTO –Perché questo è il principale obiettivo del progetto: essere un punto di riferimento per le famiglie, creando contesti aggregativi, attraverso i gruppi di auto-aiuto, dove potersi confrontare con chi vive una situazione simile alla propria, condividendo vissuti e strategie rispetto ai problemi che si incontrano quotidianamente. <span lang="IT" style="font-size:11.5pt;mso-ascii-font-family:Arial;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-hansi-font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial; color:#161515;mso-ansi-language:IT">

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<p class="MsoNormal" style="line-height:19.2pt;mso-outline-level:2;vertical-align: baseline"> Un progetto per non dimenticare che i malati sono persone. Chi si ammala in età giovanile inizia purtroppo un percorso di isolamento e di emarginazione, che porta solo al peggioramento della malattia. L’obiettivo del progetto, creato dalla nostra Associazione d’intesa con la Caritas Roma e finanziato da Unicredit, è evitare questo isolamento, restituendo fiducia al paziente, per sostenerlo e dargli la possibilità di un recupero per quanto possibile efficace. <span lang="IT" style="font-size:11.5pt;mso-ascii-font-family:Arial;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-hansi-font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial; color:#161515;border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm;mso-ansi-language:IT"> · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI UN POSTO IN CUI RICONOSCERSI –Ecco perché il progetto ha un suo centro operativo, è Casa Wanda, nel cuore di Villa Glori, una struttura di eccellenza, attrezzata con ambienti interni protetti e sicuri e dotata di spazi esterni progettati con cura per stimolare e rendere attivo il malato. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI NON SENTIRSI ISOLATE –Il grande poeta John Donne scrisse “nessun uomo è un’isola”. I pazienti sono persone come noi, con gli stessi bisogni. Per questo progetto “La cima dell’ancora” prevede di reinserire i malati in una dimensione di socializzazione viva e attiva, per stimolarli cognitivamente e socialmente, favorendo il mantenimento della loro autonomia. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI SENTIRSI ATTIVE –Il progetto prevede a questo scopo una serie di attività dedicate ai pazienti. Alcune al chiuso, come cucina, giochi di società e circoli di lettura; altre all’aperto, nel giardino della struttura. Lo scopo è stimolare la memoria, l’attenzione, il ragionamento e il linguaggio, favorendo la creazione di un senso di gruppo e di condivisione con gli altri partecipanti. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DIESSERE SUPPORTATE –Tutte le attività che abbiamo descritto finora non avrebbero alcuna utilità terapeutica se non fossero seguite da psicologi con ampia esperienza clinica, capaci di capire le necessità dei pazienti in modo profondo e attento, seguendoli e supportandoli durante tutta la durata del progetto. LE PERSONE HANNO BISOGNO DI TEMPO PER SE STESSE –Questa volta non parliamo solo dei pazienti, ma anche dei loro familiari, che durante le attività avranno la possibilità di dedicare un po’ di tempo a loro stessi interrompendo, per qualche ora, il compito difficile della continua assistenza ai loro cari. · LE PERSONE HANNO BISOGNO DI UN PUNTO DI RIFERIMENTO –Perché questo è il principale obiettivo del progetto: essere un punto di riferimento per le famiglie, creando contesti aggregativi, attraverso i gruppi di auto-aiuto, dove potersi confrontare con chi vive una situazione simile alla propria, condividendo vissuti e strategie rispetto ai problemi che si incontrano quotidianamente. <span lang="IT" style="font-size:11.5pt;mso-ascii-font-family:Arial;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-hansi-font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial; color:#161515;mso-ansi-language:IT">

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