VANTAGGI FISCALI PER I PRIVATI

Erogazioni liberali effettuate da persone fisiche


Spese detraibili dall'IRPEF

Spetta una detrazione dall'Irpef pari al 19% delle erogazioni liberali in denaro fatte a favore di:

  1. Attività di rilevante valore culturale e artistico; la detrazione è pari al 19% delle erogazioni liberali effettuate a favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i Beni Culturali e ambientali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale o artistico o che organizzano e realizzano attività culturali, effettuate in base ad apposita convenzione, per l'acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose individuate ai sensi del decreto legislativo 42/2004 e del DPR 1409/63. Si segnala che la suddetta detrazione è sostituita temporaneamente, per gli anni 2014, 2015 e 2016, dal c.d. "Art-Bonus", limitatamente alle fattispecie previste da quest'ultima agevolazione (vedi sotto);
  2. Enti operanti nello spettacolo; la detrazione è pari al 19% delle erogazioni liberali, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nel settore dello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo. Si segnala che la suddetta detrazione è sostituita temporaneamente, per gli anni 2014, 2015 e 2016, dal c.d. "Art-Bonus", limitatamente alle fattispecie previste da quest'ultima agevolazione (vedi sotto);
  3. Società di mutuo soccorso per un importo non superiore a 1.291,14 euro che operano esclusivamente nei settori di cui all'art. 1 della L. 3818/1886;
  4. Società ed Associazioni sportive dilettantistiche per un importo non superiore a 1.500,00 euro;
  5. Associazioni di promozione sociale per un importo non superiore a 2.065,83 euro;
  6. Istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari, senza scopo di lucro, nonché istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università; le erogazioni devono essere finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa. Gli istituti scolastici devono appartenere al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62 e successive modificazioni;
  7. Società di cultura "La Biennale di Venezia" per un importo non superiore al 30% del reddito complessivo dichiarato;
  8. Ente ospedaliero "Ospedali Galliera di Genova", per erogazioni liberali finalizzate all'attività del Registro Nazionale dei donatori di midollo osseo, nel limite del 30% dell'imposta lorda dovuta.

Inoltre, spetta una detrazione pari al 26% (24% per l'anno 2013), per un importo non superiore a 30.000 euro, delle erogazioni liberali in denaro fatte a favore di:

  1. ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale)
  2. Fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con d.P.C.M., nei Paesi non appartenenti all'OCSE per iniziative umanitarie, religiose o laiche.

Documentazione da conservare

Per le erogazioni liberali di cui ai punti 3), 4), 5), 6), 9) e 10), la detrazione spetta a condizione che tali erogazioni vengano effettuate mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carte di credito è sufficiente la tenuta e l'esibizione, in caso di eventuale richiesta dell'amministrazione finanziaria, dell'estratto conto della società che gestisce la carta di credito.

Per le restanti erogazioni, i contribuenti interessati devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie o le ricevute in caso di bonifico bancario.

Spese deducibili dal reddito complessivo

Le spese deducibili sono quelle che possono essere sottratte dal reddito complessivo in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, determinando un beneficio fiscale che è pari all'aliquota massima raggiunta dal contribuente.

Sono deducibili le erogazioni liberali effettuate a favore di:

  1. ONLUS, Associazioni di promozione sociale ed alcune fondazioni ed associazioni riconosciute; la deduzione spetta nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro per le erogazioni liberali erogate a favore di Onlus, Associazioni di promozione sociale iscritte nell'apposito registro nazionale, Fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, Fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento la promozione di attività di ricerca scientifica individuate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 maggio 2007, se effettuate dopo tale data;
  2. ONG (Organizzazioni non Governative) operanti nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, ritenute idonee ai sensi dell'art. 28 della L. n. 49/1987, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato;
  3. Università ed Enti di ricerca; si tratta di erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di Università, fondazioni universitarie di cui all'art. 59 della legge n. 388/2000, del Fondo per il merito degli studenti universitari e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ivi compresi l'Istituto Superiore di Sanità, l'Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro, nonché gli enti parco nazionali e regionali;
  4. Istituzioni religiose; le erogazioni liberali a favore delle istituzioni religiose sono deducibili dal reddito complessivo fino all'importo, per ciascuna erogazione, di 1.032,91 euro (compresi, per le Comunità ebraiche, i contributi annuali). In particolare, sono deducibili le erogazioni liberali in denaro a favore:
    • della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e delle Comunità ad essa collegate per fini di sostentamento dei ministri di culto e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;
    • della Chiesa Valdese, Unione delle Chiese metodiste Valdesi per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti facenti parte dell'ordinamento valdese;
    • dell'Ente morale Assemblee di Dio in Italia, per il sostentamento dei ministri di culto e per esigenze di culto, di cura delle anime e di amministrazione ecclesiastica;
    • dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica Italiana;
    • dell'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno, per il sostentamento dei ministri di culto e dei missionari e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;
    • dell'Unione delle Comunità Ebraiche italiane, nonché delle Comunità ebraiche per i contributi annuali;
    • dell'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti aventi parte nell'Unione.
    • Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale, degli enti da essa controllati e delle comunità locali, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza;
    • Ente patrimoniale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni per attività di religione o di culto, per attività dirette alla predicazione del Vangelo, celebrazione di riti e cerimonie religiose, svolgimento dei servizi di culto, attività missionarie e di evangelizzazione, educazione religiosa, cura delle necessità delle anime, rimborso delle spese dei ministri di culto e dei missionari;
    • Chiesa Apostolica in Italia e degli enti ed opere da essa controllati, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza;
    • Unione Buddhista Italiana e degli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati, per il sostentamento dei ministri di culto e le attività di religione o di culto;
    • Unione Induista Italiana e degli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati, per il sostentamento dei ministri di culto, le esigenze di culto e le attività di religione o di culto.

Documentazione da conservare

Le erogazioni liberali di cui ai punti 1), 2) e 3) devono essere effettuate mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carte di credito è sufficiente la tenuta e l'esibizione, in caso di eventuale richiesta dell'amministrazione finanziaria, dell'estratto conto della società che gestisce la carta di credito.

Per le erogazioni liberali di cui al punto 4), i contribuenti interessati devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie o le ricevute in caso di bonifico bancario.

N.B. Si precisa che, per le erogazioni liberali alle Onlus ed alle Associazioni di promozione sociale, il contribuente deve scegliere se usufruire della detrazione d'imposta o della deduzione dal reddito, non potendo cumulare entrambe le agevolazioni.

Spese che danno diritto a un credito d'imposta

L'art. 1 del D.L. n. 83/2014 ha introdotto un credito d'imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (c.d. "Art-Bonus"). Si tratta di una misura agevolativa di natura temporanea che si applica alle erogazioni in denaro effettuate, negli anni 2014, 2015 e 2016, per:

  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;
  • la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Per i versamenti rispondenti alle suddette finalità, è previsto un credito d'imposta pari al:

  • 65 per cento delle erogazioni liberali effettuate nel 2014 e 2015;
  • 50 per cento delle erogazioni liberali effettuate nel 2016.

Il credito d'imposta, ripartito in tre quote annuali di pari importo, è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile. Entro detta soglia percentuale il credito può essere fruito senza alcun ulteriore limite quantitativo.

Per espressa previsione normativa, l'Art-bonus sostituisce temporaneamente, per il periodo della sua vigenza, le agevolazioni previste dall'articolo 15, comma 1, lettere h) e i) del TUIR (indicate rispettivamente ai punti 1) e 2) del capitolo "A) Spese detraibili dall'IRPEF" della presente sezione) e art. 100, comma 2, lettere f) e g), del TUIR (indicate rispettivamente ai punti 4) e 5) del capitolo "B. Spese deducibili dal reddito complessivo", sezione "Vantaggi fiscali per le imprese"). Le anzidette deduzioni spettano, invece, per le erogazioni liberali non ricomprese nella disciplina dell'Art-Bonus, come ad esempio le erogazioni per l'acquisto di beni culturali.

Al fine di garantire una adeguata trasparenza, è previsto l'obbligo, per i soggetti beneficiari delle erogazioni liberali in argomento:

  • di comunicare mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento;
  • di provvedere a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse, anche con un'apposita sezione nei propri siti web istituzionali.

Le erogazioni liberali devono essere state effettuate esclusivamente mediante versamento bancario o postale, ovvero mediante altri sistemi di pagamento quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.