VANTAGGI FISCALI PER LE IMPRESE

Erogazioni liberali effettuate da soggetti IRES


Spese detraibili dall’IRES

Spetta una detrazione dall'Ires pari al 19% delle erogazioni liberali in denaro fatte a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche, per un importo non superiore a 1.500 euro. La detrazione spetta fino a concorrenza dell'imposta lorda.

Spese deducibili dal reddito complessivo

Sono deducibili le erogazioni liberali a favore di:

  1. Persone giuridiche che perseguono esclusivamente finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto o ricerca scientifica per un ammontare complessivamente non superiore al 2% del reddito d'impresa dichiarato;
  2. Organizzazioni non governative (ONG) operanti nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, riconosciute idonee ai sensi dell'art. 28 della L. n. 49/1987, per contributi, donazioni e oblazioni; la deduzione spetta nel limite del 2% del reddito d'impresa dichiarato;
  3. Persone giuridiche aventi sede nel Mezzogiorno che perseguono esclusivamente finalità di ricerca scientifica, per un ammontare complessivamente non superiore al 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato;
  4. Enti o Istituzioni pubbliche, fondazioni o associazioni legalmente riconosciute che, senza scopo di lucro, svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore artistico, e che tale erogazione è stata effettuata per l'acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro di beni culturali, nei limiti e alle condizioni previste dal D.Lgs 29/10/1999 n. 490, e dal D.P.R. 30/09/1963 n. 1409, ivi comprese l'organizzazione di mostre ed esposizioni di rilevante interesse scientifico / culturale dei beni stessi, preventivamente autorizzate dal Ministero dei Beni culturali. Si segnala che la suddetta detrazione è sostituita temporaneamente, per gli anni 2014, 2015 e 2016, dal c.d. “Art-Bonus”, limitatamente alle fattispecie previste da quest'ultima agevolazione (vedi sotto);
  5. Enti o Istituzioni pubbliche, fondazioni o associazioni legalmente riconosciute che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo; l'erogazione deve essere utilizzata per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro e il potenziamento delle strutture esistenti nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo e si deduce per un ammontare complessivamente non superiore al 2% del reddito d'impresa dichiarato. Si segnala che la suddetta detrazione è sostituita temporaneamente, per gli anni 2014, 2015 e 2016, dal c.d. “Art-Bonus”, limitatamente alle fattispecie previste da quest'ultima agevolazione (vedi sotto);
  6. Fondazioni, associazioni, comitati ed enti, individuati con d.P.C.M., per iniziative umanitarie, religiose o laiche, in Paesi non appartenenti all'OCSE; la deduzione spetta nella misura massima di 30.000 euro o del 2% del reddito d'impresa dichiarato;
  7. ONLUS; l'erogazione si deduce per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d'impresa dichiarato; in alternativa è consentita la deduzione dal reddito d'impresa nel limite del 10% dello stesso e fino a 70.000 euro;
  8. Associazioni di promozione sociale; l'erogazione si deduce per un importo non superiore a 1.549,37 euro o al 2% del reddito d'impresa dichiarato; in alternativa è consentita la deduzione dal reddito d'impresa nel limite del 10% dello stesso e fino a 70.000 euro;
  9. Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali e per la realizzazione di programmi culturali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo;
  10. Organismi di gestione di parchi e riserve naturali, terrestri e marittimi, statali e regionali, e di ogni altra zona di tutela speciale paesistico-ambientale statale e regionale. Le erogazioni devono essere effettuate per sostenere attività di conservazione, valorizzazione, studio, ricerca e sviluppo dirette al conseguimento delle finalità di interesse generale cui corrispondono tali ambiti protetti;
  11. Stato, enti locali, istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute, per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica nel settore della sanità, autorizzate dal Ministero della Sanità con apposito decreto;
  12. Istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla L. n. 62/2000; le erogazioni liberali devono essere finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta informativa. La deduzione spetta nel limite del 2% del reddito d'impresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui;
  13. Fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al D.lgs. n. 42/2004. La deduzione è ammessa nel limite del 10% del reddito d'impresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 annui;
  14. Fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica. La deduzione è ammessa nel limite del 10% del reddito d'impresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 annui;
  15. Popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati, senza alcun limite di importo, a condizione che le erogazioni liberali siano effettuate per il tramite di fondazioni, di associazioni, di comitati e di enti.

Documentazione da conservare

I contribuenti interessati devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie o le ricevute in caso di bonifico bancario.

Spese che danno diritto a un credito d'imposta

L'art. 1 del D.L. n. 83/2014 ha introdotto un credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (c.d. "Art-Bonus"). Si tratta di una misura agevolativa di natura temporanea che si applica alle erogazioni in denaro effettuate, negli anni 2014, 2015 e 2016, per:

  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;
  • la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Per i versamenti rispondenti alle suddette finalità, è previsto un credito d'imposta pari al:

  • 65 per cento delle erogazioni liberali effettuate nel 2014 e 2015;
  • 50 per cento delle erogazioni liberali effettuate nel 2016.

Il credito d'imposta, ripartito in tre quote annuali di pari importo, per i titolari di reddito d'impresa non può superare il 5 per mille dei ricavi annui. Entro detta soglia millesimale, il credito può essere fruito senza alcun ulteriore limite quantitativo.

Per espressa previsione normativa, l'Art-bonus sostituisce temporaneamente, per il periodo della sua vigenza, le agevolazioni previste dall'articolo 15, comma 1, lettere h) e i) del TUIR (indicate rispettivamente ai punti 1) e 2) del capitolo "A) Spese detraibili dall'IRPEF" della sezione "Vantaggi fiscali per i privati") e articolo 100, comma 2, lettere f) e g), del TUIR (indicate rispettivamente ai punti 4) e 5) del capitolo "B) Spese deducibili dal reddito complessivo" della presente sezione). Le anzidette deduzioni spettano, invece, per le erogazioni liberali non ricomprese nella disciplina dell'Art-Bonus, come ad esempio le erogazioni per l'acquisto di beni culturali.

Al fine di garantire una adeguata trasparenza, è previsto l'obbligo, per i soggetti beneficiari delle erogazioni liberali in argomento:

  • di comunicare mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento;
  • di provvedere a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse, anche con un'apposita sezione nei propri siti web istituzionali.

Le erogazioni liberali devono essere state effettuate esclusivamente mediante versamento bancario o postale, ovvero mediante altri sistemi di pagamento quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.