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Cuore Amico Fraternità Onlus

Cuore Amico Fraternità Onlus

Dettagli Organizzazione

Cuore Amico è un'Associazione fondata nel 1980 dal sacerdote bresciano don Mario Pasini. Ha come scopo il sostegno e l'attività  dei missionari nel mondo. I fondi provengono in gran parte dalla diffusione del periodico mensile "Cuore Amico" sul quale vengono di volta in volta pubblicate le richieste che giungono direttamente dai missionari; inoltre i lettori vengono aggiornati sui progetti ed i contributi erogati. Ogni anno l'Associazione redige un dettagliato rendiconto di tutte le iniziative sostenute. Particolare attenzione viene riservata alle situazioni di emergenza, alle adozioni a distanza (singole e di gruppo) a giovani e ragazze che intendono intraprendere la vita religiosa.

Cuore Amico Fraternità 

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kazakistan: Corsi di panetteria per ragazzi in difficoltà

Organizzare laboratori e corsi i formazione per panettieri per ragazzi disabili e per i ragazzi del riformatorio di Almaty in Kazakistan per aiutarli ad entrare nel mondo del lavoro. Silvia Galbiati, missionaria laica che opera nella Diocesi di Almaty, si occupa di progetti sociali e di iniziative di carità sul vasto territorio. Tra le attività svolte ve n’è una che ha bisogno di particolare sostegno. Si tratta dell’organizzazione di 10 laboratori di formazione per panettieri rivolti a giovani con bisogni speciali, affinché possano acquisire un mestiere che faciliti l'ingresso nel mondo del lavoro. Di norma è un tipo di formazione rivolta a ragazzi della diocesi con disabilità mentali o fisiche ma, da qualche anno, gli stessi corsi vengono organizzati anche presso il riformatorio maschile della città di Almaty, dove vivono circa 300 giovani. Per questi ultimi le lezioni di panetteria, organizzati dai volontari della Diocesisono di grande beneficio, perchéarricchiscono la dura e monotona vita quotidiana in un ambiente come il riformatorio: si aprono, sorridono, sviluppano legami amichevoli e acquisiscono di buon grado le conoscenze. Grazie a questi insegnamenti possono prendere in mano la loro vita con un atteggiamento positivo e, una volta terminata la detenzione, tornare nel proprio entroterra dove lavoreranno come pasticceri, pizzaioli o panificatori. Vanno incoraggiati e sostenuti nel loro cammino verso l’autonomia.

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Congo Rdc: Le nostre mani in pasta!

A Kinshasa, capitale del Congo Rdc e metropoli di 13,3 milioni di abitanti, sono circa 30mila i bambini che sopravvivono in strada. Vivono sotto i ponti, in capanne fatiscenti, nei mucchi di rifiuti, fra topi e scarafaggi. Don Maurizio Canclini, missionario fidei donum della Diocesi di Milano , insieme ad alcuni volontari, gira ogni notte con un’autoambulanza per i quartieri più poveri di Kinshasa per aiutarli. Coloro che decidono di abbandonare la vita di strada, in particolare bambine e ragazze, sono invitati a intraprendere un percorso di riabilitazione fisica e affettiva che comprende anche pulizia della casa, igiene, cucina. Possono frequentare un corso di prima alfabetizzazione e di avviamento al lavoro, determinante per garantire un’autonomia futura. Don Maurizio vorrebbe insegnare anche il mestiere di panificazione.

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Camerun: Pane, speranza per i senza fissa dimora

Imparare l’arte della panetteria può essere un modo per ridare dignità a persone che vivono in strada e aiutarle a rendersi economicamente indipendenti. Negli ultimi anni il numero di persone senza fissa dimora nelle strade della città di Garoua è aumentato enormemente. Gli adulti vi sono arrivati fuggendo dalle violenze della setta jihadista dei Boko Haram o dai conflitti nella vicina Repubblica Centrafricana. I minori si ritrovano in strada per essere scappati da casa e normalmente non sono stati mai a scuola. Emarginati e vittime di abusi, diventano spesso portatori del virus Hiv. È una situazione allarmante: nella lotta per sopravvivere si ritrovano a rubare, aggredire e anche a prostituirsi. Spesso si riducono a frugare nella spazzatura o a mendicare per assicurarsi qualcosa da mangiare. Per restituire loro la dignità che meritano come esseri umani l'Arcidiocesi di Garoua , attraverso il Centro di accoglienza “Oasi solidale” cerca di offrire loro cibo, vestiario, cure sanitarie, igiene, alfabetizzazione. Ma è ora necessario che si rendano autonomi economicamente. Con un po' di formazione e di aiuto potranno anche coltivare il mais, produrre olio di Karité oltre che vendere il pane in panetterie artigianali. Siamo accanto a loro per favorire un processo di autonomia all'interno del loro territorio!

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Brasile: Pane per la merenda

A São Gabriel da Cachoeira nell´estremo nord-ovest del Brasile, alla frontiera con Colombia e Venezuela, tanti sono i problemi per chi vive qui, nonostante la forte volontà di aiuto dei padri Salesiani. Gli adulti passano la giornata lavorando in piccoli commerci che assicurano a malapena la sopravvivenza e tanti ragazzi restano per strada quasi tutto il giorno. Per loro il centro missionario salesiano della zona realizza un'attività di accoglienza nello stile di Don Bosco, con un oratorio pomeridiano dove si svolgono attività educative , religiose e di gioco. Si cerca anche di offrire a tutti una merenda che, spesso, rappresenta per molti piccoli l’unico pasto della giornata. È padre Roberto Cappelletti che ci chiede un aiuto: « Vogliamo sfamare i bambini e aiutare le famiglie che affrontano molte difficoltà per sostenersi. Ancor più oggi con l'arrivo della pandemia ».

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Notizie

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