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Differenza Donna ONG

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Dettagli Organizzazione

La violenza contro le donne è un problema sociale di proporzioni mondiali e ci impegniamo perché in Italia e nel mondo la violenza venga vinta, nella convinzione che le donne sono una grande risorsa sociale solo quando sono rispettati i loro diritti e la loro dignità. La nostra missione è fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignità. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarietà  con altre donne. Scegliamo come strumento i Centri antiviolenza e li progettiamo come luoghi di protezione, valorizzazione e riprogettazione della vita delle donne che ospitiamo e di tutte le donne che si rivolgono a noi.

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Progetto Emergenza Codice Rosa

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha indicato numerosi danni e manifestazioni patologiche nelle donne vittime di violenza sin dal 1996. Le ricerche svolte da Differenza Donna in collaborazione con le donne ospitate e accolte presso i Centri antiviolenza hanno evidenziato traumi e lesioni dirette dovute al maltrattamento fisico ma anche conseguenze a breve e a lungo termine con insorgenza di malattie psico-fisiche. I dati delle nostre ricerche si sono rivelati sovrapponibili a quelli dell’OMS. Dal 1996 Differenza Donna ha attivato l’area salute, realizzando ricerche, interventi di formazione e tavoli di lavoro presso i distretti sanitari di Roma (Ospedali, Asl, consultori), per sensibilizzare e formare i professionisti della salute rispetto al fenomeno della violenza, fino a giungere all’apertura di sportelli all’interno delle strutture sanitarie. Differenza Donna ha attivato il PROGETTO EMERGENZA CODICE ROSA che prevede, in collaborazione con il triage del Pronto soccorso, interventi di accoglienza e percorsi opportuni di uscita dalla violenza presso diverse strutture sanitarie: Policlinico Umberto I, G.B. Grassi di Ostia, Padre Pio di Bracciano, San Paolo di Civitavecchia. Il progetto è stato avviato in forma sperimentale nel 2008 in collaborazione con il Servizio Sociale e il personale del Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma e si è poi diffuso anche presso le altre strutture ospedaliere della provincia di Roma. N asce con lo scopo di intercettare e trattare tempestivamente ed efficacemente casi di violenza domestica ai danni di donne e bambini/e e prevede un complesso di interventi integrati in grado di garantire una corsia preferenziale alla donna che si presenta in ospedale in seguito a violenze e maltrattamenti. L’intervento prevede l’attivazione di un piano progettuale d’emergenza, basato su: ➔ percorsi celeri e dedicati di diagnosi e cura; ➔ accessibilità ai diritti: ➔ sostegno legale da parte delle Avvocate di Differenza Donna; ➔ interventi psico-sociali; ➔ segnalazione alle Forze dell’ordine, Tribunali, Servizi Sociali territoriali; ➔ collocazione in strutture protette, se necessario. CLICCARE QUI per visualizzare il VIDEO realizzato nell'ambito del Progetto Codice Rosa che viene proiettato nelle sale dell’Ospedale Grassi di Ostia.

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Forgotten Sisters

Forgotten Sisters sostiene donne con disabilità che hanno subito violenza, ma anche donne che sono diventate disabili a causa della violenza . Michela è stata una giovane professionista italiana in carriera con un programma di vita appagante. Ma la violenza del suo ex compagno le ha strappato il futuro con un litro di acido che l'ha sfregiata per sempre privandola almeno in parte della vista e dell'udito : ora è disabile al 100% . Lorena è nata con una leggera disabilità. Nulla le impediva di avere una vita quasi normale, ma fu il riflesso che le rimandava la società a convincerla che non avrebbe potuto avere una storia d'amore. Quando è apparso Riccardo, ha creduto di aver raggiunto il massimo della sua fortuna. E' stata invece la sua più grande disgrazia: lei ha accettato tutto, lui l'ha quasi uccisa . La violenza di genere in donne con disabilità è meno percepita, anche se, in realtà, proprio per la loro vulnerabilità, sono di fatto a più alto rischio. Si stima che a livello mondiale le donne con disabilità abbiano una probabilità doppia, se non tripla, rispetto alle altre donne, di essere vittime di maltrattamento e violenza sessuale. In molti casi vivono violenze fisiche, stupri, discriminazioni e vittimizzazioni secondarie da parte di coloro che dovrebbero proteggerle (forze dell’ordine, assistenti sociali, operatori sanitari) perché, molto spesso, non vengono credute. Ancor oggi esistono numerose barriere che limitano o bloccano le donne con disabilità ad uscire da una situazione di violenza agita da compagni, familiari, operatori: ad esempio, la loro poca consapevolezza della violenza subìta , la dipendenza dalla persona violenta per l’assistenza primaria e il sostegno economico , le barriere comunicative , la mancanza di informazioni relative ai loro diritti , ai servizi dedicati e alla loro accessibilità . Le donne con disabilità intellettiva/cognitiva sono più vulnerabili alla violenza sessuale e fisica. E accade frequentemente che dipendano da intermediari che non sono preparati a riconoscere la violenza. Grazie alla sua esperienza, Differenza Donna ha sviluppato una strategia di intervento in più fasi in grado di far emergere e affrontare il fenomeno vissuto dalle donne che non riescono a raggiungere i Centri. Nasce così LO SPORTELLO ITINERANTE DI DIFFERENZA DONNA , unico in Italia, che si riferisce sia alle donne vittime di violenza di genere con disabilità fisiche, cognitive, intellettive, psichiatriche o sensoriali, congenite e/o successive alla violenza che hanno sofferto, sia alle loro famiglie/ partner, caregiver ecc… quando gli autori della violenza non provengono da quei contesti. Grazie all’ausilio di Operatriciesperte in violenza agita su donne con disabilità , LO SPORTELLO ITINERANTE fornisce uno spazio d’ascolto e d’accoglienza volto al contrasto della multi-discriminazione (consapevolezza dell’essere donne, disabili, vittime di violenza) e finalizzato ad offrire loro, probabilmente per la prima volta, la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero. Per dare loro voce sviluppa le seguenti azioni: - Focus Group utili a far prendere consapevolezza della violenza; - Accessibilità al diritto alla salute riproduttiva e sessuale; - Accompagnamento a screening sanitari: - Sostegno psicologico per la rielaborazione del trauma causato dalla violenza; - Percorsi di empowerment per far acquisire autodeterminazione; - Sostegno legale; - Orientamento alla formazione e all'inserimento lavorativo; - Ospitalità in Casa rifugio in caso di pericolosità. Al seguente link è disponibile il Video “Silenzi Interrotti” che abbiamo realizzato con la collaborazione di Fish - Federazione italiana per il superamento dell’handicap e che racconta la testimonianza di 3 donne coraggiose con disabilità che si sono ribellate alla violenza con l’aiuto di Differenza Donna: Silenzi Interrotti

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